Dipinti


La raccolta di dipinti è costituita soprattutto da tavole e tele rimosse dalla Basilica quando, avviata la ristrutturazione della chiesa lauretana, tutto ciò che si riteneva non facente parte della sua forma originaria quattrocentesca, come affreschi e dipinti su tela, fu trasferito nel lato occidentale del Palazzo Apostolico dove  trovarono degna collocazione anche le collezioni delle maioliche dell’antica Spezieria della Santa Casa. Dopo il furto del 1974  nella Sala del Tesoro, venne avviato il restauro e il riordinamento delle raccolte d’arte conservate nel Palazzo, al fine di dare loro una degna esposizione e renderle fruibili ai pellegrini e ai visitatori in visita a Loreto. 

I dipinti su tavola o su tela sono quasi tutti a soggetto religioso e provengono dagli  altari della Basilica,  dove sono stati talvolta sostituiti da copie in mosaico. La maggior  parte dei quadri è stata realizzata nella seconda metà del XVI secolo (Antonio Mazzone dei Domenichi da Faenza, Francesco Menzocchi, Girolamo Muziano, Felice Damiani), gli altri abbracciano un arco di tempo che va dal XVII al XX secolo (Giovanni Baglione, Guido Reni, Filippo Bellini, Simone Vouet, Antonio Zanchi, Giuseppe Maria Crespi, Sebastiano Conca, Francesco Foschi, Cesare Maccari). Della collezione fanno parte anche alcuni affreschi staccati di Pellegrino Tibaldi e di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, che ornavano in passato, rispettivamente, la cappella di San Giovanni Battista, oggi Cappella dell’Assunta o Cappella Americana, e la Cupola della Basilica.

Di notevole valore artistico le nove tele di Lorenzo Lotto (1480-1556), alcune delle quali eseguite dal pittore negli ultimi anni della sua vita, conclusasi presso il Santuario lauretano, quale oblato della Santa Casa e i Cartoni preparatori per gli affreschi della cupola della Basilica, realizzati da Cesare Maccari (1480-1919).
 

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