La pesca miracolosa


Manifattura di Pietervan Aelst (Bruxelles) 

La pesca miracolosa


Arazzo tramato in lana, seta e filo d’argento dorato da cartone di Raffaello e aiuti
1517-1519, cm 493 x 440
Città del Vaticano, Musei Vaticani

L’arazzo raffigura il primo episodio narrato dalla serie commissionati da Leone X de’ Medici alla manifattura di Pieter van Aelst, la più celebre dell’epoca, da eseguirsi in base ai modelli eseguiti da Raffaello. Gli arazzi erano destinati a coprire con una decorazione mobile la fascia inferiore della Cappella Sistina al di sotto degli affreschi con le Storie di Cristo e di Mosè e furono tessuti su telai a basso liccio in controparte rispetto ai cartoni. Gli arazzi con le scene dagli Atti degli Apostoli giunti da Bruxelles tra il 1519 e il 1521 sono dieci e nonostante vari episodi avventurosi, si conservano tuttora tutti in Vaticano.

La scena monumentale e naturalistica è stata pensata da Raffaello per rendere tanto più umano e soprannaturale il momento della vocazione di Pietro, chiamato come primo apostolo e in seguito vicario e successore di Cristo, nella funzione assunta nella storia dal pontefice di Sacra Romana Chiesa. 

Nell’arazzo si dispiegano con pari qualità l’intelligenza compositiva di Raffaello e la perizia degli arazzieri, capaci di tradurre in tessuto la nuova pittura raffaellesca, senza tradirne i principi ispiratori e anzi potenziandone la resa espressiva.
Nello zoccolo dell’arazzo sono rappresentate due scene della vita di Leone X: l’ingresso del cardinale de’ Medici in conclave e l’omaggio dei cardinali dopo la sua elezione.