La Storia

Le raccolte del Museo iniziano a formarsi alla fine del secolo XIX, in coincidenza con i lavori di ristrutturazione della Basilica ad opera di Giuseppe Sacconi, negli anni 1884-1905, quando vengono adunati e raccolti nelle Sale del lato occidentale del Palazzo apostolico, dipinti, oggetti, arredi, provenienti dal Santuario, in particolare le maioliche dell’antica Spezieria, e alcuni affreschi staccati. Ad essi si aggiungono gli ex voto, di un certo valore artistico, custoditi ed esposti nella Sala del Tesoro o Sala Pomarancio del Santuario, scampati alla depredazione napoleonica del 1797 e al furto del 1974.

Negli anni successivi varie sono anche le opere acquistate per accrescere le collezioni d’arte, in particolare molte tavolette votive e numerosi pastori di presepio dei secoli XVII-XX. Ne consegue un primo restauro e riordinamento delle raccolte e una ristrutturazione degli ambienti, a iniziare dal 1979. Negli anni 1992-1996 il Museo viene ampliato, con il ripristino e l’utilizzo dei piani superiori, da cui si sono ricavati nuovi locali che hanno dato alla Pinacoteca una più razionale sistemazione.

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